Donare Un atto di “Libertà”

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Il termine dono deriva dal latino donum e rappresenta il gesto di dare ad altri liberamente e senza compenso una cosa utile e/o gradita…Nella nostra società, però, esso ha assunto un valore assai diverso: molti vedono in questo un’occasione di lucro, altri sono semplicemente irritati dal fatto di dover cercare un qualcosa da regalare ed, infine, vi è chi cerca di rimediare ai propri errori con dei regali, rimpiazzando di conseguenza le relazioni umane con degli oggetti. Comunque, più in generale, questo gesto ha progressivamente assunto il valore di “Do ut des”, ovvero dare con il fine di ricevere. Ma qual è il vero significato del dono?? Perché siamo spinti a donare?? La risposta è assai semplice: il dono permette di provare una felicità smisurata nell’immaginare la reazione di chi lo riceve; esso implica, quindi, una scelta selettiva, l’impiego di tempo, il fatto di dover uscire dai propri binari e pensare come l’altro, istaurando un rapporto sincero con quest’ultimo. Uno dei documenti che può esprimere un esempio, se così si può affermare, di “dono malvagio” è la cosiddetta Donazione di Costantino; con esso, recante data 30 Marzo 315, l’imperatore Costantino, essendo guarito dalla lebbra a seguito del battesimo, consegnava a Papa Silvestro I e, di conseguenza, ai suoi successori il dominio di Roma, dell’Italia e dell’intero Occidente. cit…

Il potere dei doni

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Il dono è forse uno dei più grandi regali che la vita possa dare. Ha sempre una connotazione positiva, di qualsiasi dono si tratti. – La musica è un dono – o -Tu hai il dono della scrittura -, sono frasi che chiunque ha sentito almeno una volta nel corso della sua vita; ma perché si va ad associare una capacità col sostantivo dono? Il dono è per definizione ciò che viene dato con assoluta spontaneità, cioè una liberalità d’animo che non richiede uno scambio. O almeno apparentemente. Aldilà dei doni materiali o di quelli pratici come un regalo di compleanno o la dote della scrittura, doni sono anche ciò che noi riteniamo come fondamentale per un essere umano: la vista, l’udito, le gambe sono intesi, spiritualmente e laicamente, come doni: – Dio mi ha donato la vista – ! Anche in campo spirituale però l’esclusione del ricambio dei favori è solo apparente. cit…

Il dono: abile invenzione letteraria

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Il vocabolo dono deriva dalla parola greca δῶρον ed ha un significato molto simile a regalo o presente, ma il termine assume una connotazione profondamente diversa. Con dono, infatti, si intende un atto di incredibile generosità che, al contrario del regalo, non presuppone l’essere ripagato dal destinatario. Molti studiosi nel corso della storia si sono chiesti se questo dono disinteressato possa realmente esistere o se ci sia sempre un secondo fine in ciò che l’uomo fa.
Uno degli esempi più celebri e celebrati di donazione disinteressata è sicuramente quello di Gesù Cristo, figlio di Dio, che per volere del Padre si è incarnato abbassandosi al più basso livello degli uomini. In questo modo, sacrificandosi, ha salvato il genere umano da tutti i peccati. Questo tipo di dono è descritto ne Il dono di Natale di Grazia Deledda. La storia propone comunque migliaia di altri esempi, come quello del celeberrimo mito di Antioco e Stratonìce. cit…

Donare significa dare con assoluta spontaneità

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Donare significa dare con assoluta spontaneità o libertà qualcosa. Il dono impone la presenza di due identità in contatto, la necessità di stabilire un’empatia con i desideri e le aspettative dell’altro, la volontà di dimostrare cura e attenzione per l’altro. Diversi sono i dipinti che hanno come argomento: il dono. La storia di papa Silvestro e dell’imperatore Costantino è dipinta sulle pareti dell’Oratorio di San Silvestro a Roma.
L’affresco risale al 1248. In base alla Donazione di Costantino il papa pretendeva non solo di governare la Chiesa, ma di avere autorità anche sull’Impero. Lo scopo di questa pittura è quindi politico: sottolineare la legittimità del potere temporale dei papi nel loro Stato e ribadire la loro supremazia anche sull’Impero. cit…

Il Dono: una lettura antropologica

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Nelle civiltà primitive, come evidenziato dal noto antropologo e musicologo Marius Schneider il dono, l’offerta, il sacrificio erano essenzialmente sonori e la connessione col divino in senso acustico. Si stabiliva una connessione col divino in cui avveniva uno scambio di energie tra l’uomo e il cosmo attraverso i suoni. Lo sciamano attraverso la voce e il tamburo visto come mezzo di trasporto verso gli atri mondi, effettuava l’offerta rituale, nutrendo gli dei col suono e ricevendone l’energia sonora. Dai tempi preistorici il senso dei riti e delle offerte, trasformatesi anche in sacrifici cruenti, umani e non, è cambiato, marginalizzando la musica in funzione di accompagnamento ,o anche puramente decorativo. Non in tutte le culture ovviamente, basti pensare all’Oriente: Dall’Afghanistan all’India, al Tibet, alle isole del Pacifico o all’Africa. Ma nella grande musica occidentale troviamo titoli come l’offerta musicale di J.S.Bach a ricordare con solennità la sostanza acustica del sacrificio. cit…

IL DONO

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Ti è ma capitato di ricevere qualcosa in dono senza aspettartelo? Ed è proprio vero che basta il pensiero! Il solo fatto che in maniera del tutto inaspettata qualcuno ci abbia pensato ci fa stare meglio a prescindere dal valore materiale di ciò che riceviamo. E invece come ti senti quando sei tu a voler fare un regalo a qualcuno? Donare è una parola carica di attesa e di speranza, ricca di bene e gioia. Ogni essere umano, bambino, adulto o anziano che sia, non può che provare lo stesso sentimento di fronte ad un regalo: sentirsi amato. Il dono impone la presenza di due identità in contatto, la necessità di stabilire un’empatia con i desideri e le aspettative dell’ altro, la volontà di dimostrare cura e attenzione verso l’altro. Come scrive Theodore Adorno, corrispondere un dono significa pensare l’altro come un soggetto, riconoscere il proprio compiacimento e la propria realizzazione solo nell’appagamento di un’altra personalità. cit…

Donarsi agli esseri umani: un vantaggiò per l’intera comunità.

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È sempre stato facile cadere nella tentazione di donare un qualcosa di materiale, come il denaro o l’ultimo modello di smartphone. Si tratta di doni che ovviamente sono più che apprezzati, ma nulla può essere eguagliato al dono del tempo, della cura e del servizio. Ma come viene affermato da Enzo Bianchi, oggi non c’è più posto per il dono, ma solo per il mercato, lo scambio utilitaristico, addirittura possiamo dire che il dono è solo un modo per simulare gratuità e disinteresse là dove regna invece la legge del tornaconto. Quindi regna una sorta di egoismo, che non porterà alcun profitto, poiché l’uomo non si basa più sull’interesse della collettività, ma pensa solo alla propria persona. Theodor W. Adorno quindi afferma: «la vera felicità del dono è tutta nell’immaginazione della felicità del destinatario: e ciò significa scegliere, impiegare tempo, uscire dai propri binari, pensare l’altro come un soggetto: il contrario della smemoratezza. Di tutto ciò quasi nessuno è più capace. Nel migliore dei casi uno regala ciò che desidererebbe per sé, ma di qualità leggermente inferiore. cit…

DONARE ED ESSERE FELICI

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Nell’ epoca che tutti noi ci ritroviamo a vivere capita sempre meno frequentemente sentir parlare di dono. Soffermandoci sull’etimologia di questo nome con esso si indica l’atto di donare qualcosa a qualcuno in senso concreto, qualcosa che si dà o che di conseguenza si riceve senza un interesse reciproco o un tornaconto personale; invece, se ci guardiamo attorno e pensiamo al dono subito in noi aleggia l’immagine dei pacchetti di natale o del nostro compleanno che ci vengono regalati, per dono, infatti intendiamo forse qualcosa di materiale , non considerando o addirittura dimenticando che la stessa nostra esistenza lo sia. cit…

IL DONO

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Si sottovaluta, ai nostri giorni, l’atto di ricevere un dono, si pensa che sia scontato ricevere un regalo, ma dietro ogni dono ci sono varie motivazioni. Il dono può essere un segno di affettuosità, di generosità, di dolcezza e così via dicendo; ognuno di noi lo fa per vari motivi, alcuni per sentirsi bene con se stessi, altri per far felice la gente. Ovviamente il dono non è solo ricevere un regalo, quindi un bene materiale, ma è anche ricevere un abbraccio o anche, ad esempio, il mettere alla luce un bambino. A volte con determinati doni si fanno felici le persone, si rende migliore la vita di alcune persone. Molti poeti, scrittori, pittori hanno affrontato questo tema. Jacques-Louis David, nel suo dipinto, Antioco e Stratonice, raffigura la storia di Antioco che si innamora della matrigna ed il padre decise di cedergliela in sposa; cit…

Il dono: dal mito ad oggi

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Il primo vero e proprio dono può essere considerato quello che ci fanno i nostri genitori mettendoci al mondo. La critica femminista, in particolare, vede in questo la realizzazione del desiderio materno del dare, di conseguenza la vita sarebbe possibile solo grazie ai doni che si ricevono dalla madre, principio cosmologico alla base delle culture antiche che adoravano una Divinità Femminile. Tuttavia, la possibilità di donare è estesa a tutti gli esseri, a prescindere dal sesso o dalla cultura. Allora è importante ribadire il concetto di dono in una società in cui valori del genere hanno perso la loro importanza e ci si è lasciati trasportare dal consumismo. In quest’epoca dove tutto ha un prezzo, cos’è realmente il dono? Si racconta che Zeus per punire Prometeo, il quale aveva rubato il fuoco per donarlo agli uomini, avesse incaricato Efesto di plasmare una fanciulla dall’acqua e dalla terra: Pandora (in greco antico Πανδώρα, da πᾶς tutto e δῶρον dono); infatti tutti gli Dei le avevano donato una virtù. Lei fu data in sposa ad Epimeteo, il fratello stolto di Prometeo, il quale capì solo in un secondo tempo il male a cui era andato incontro. cit…

Il coraggio di donare

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Il dono è ciò che si riceve senza niente in cambio. Il donare è uno scambio gratuito; spesso chi dona è coraggioso, specialmente se ciò che si dona non si può comprare con il denaro, ma è un dono che richiede tempo, impiego di energia, amore. Il concetto di dono acquista molta importanza nella società moderna, a partire dalla famiglia, nel rapporto che c’è tra genitori e figli, e non andiamo lontani, nel mondo del volontariato, improntato tutto sulla logica del dono; attraverso esso anche il disinteresse dello Stato per i più deboli potrebbe essere superato, si comincerebbe ad uscire fuori dalla sfera utilitaristica in cui siamo immersi. Donare è tenere conto dell’altro; è per questo motivo che attraverso esso si crea un legame empatico con l’altro, quando si dona si tiene conto del compiacimento del benessere che l’altro riceve. cit…

Il dono: contatto tra due persone

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Donare è un gesto che è legato alla sfera dei sentimenti e delle emozioni, che nasce nell’ interiorità di un individuo per poi estrinsecarsi nell’offrire gratuitamente un oggetto materiale. Il Donare presuppone la presenza di due persone in contatto, la necessità di stabilire un’empatia con i desideri e le aspettative dell’altro, la volontà di dimostrare cura e attenzione per l’altro.  Dalle origini della civiltà umana il dono ha assunto una funzione sociale importantissima e ampiamente studiata, da filosofi e antropologi, che è quella di creare legami.
Nella cultura occidentale e cattolica, il dono è la base dei rapporti interpersonali, fondamento dei legami sociali, gerarchici e religiosi. L’iconografia cristiana è segnata profondamente dalla rappresentazione simbolica dei doni, corrisposti nella maggioranza dei casi al Bambino neonato e alla Madonna (L’Adorazione dei re magi ne è solo un esempio). cit…

Oggi e ieri: il dono di saper donare

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«Voi donate ben poco quando date ciò che possedete. È quando donate voi stessi, che date veramente (…) Ci sono quelli che danno poco del molto che hanno e lo danno per averne riconoscenza, e questo desiderio nascosto rende corrotto il loro dono. E ci sono quelli che possiedono poco e lo donano tutto. Sono coloro che hanno fede nella vita e nella sua generosità, e il loro forziere non è mai vuoto. Ci sono quelli che danno con gioia, e la gioia è la loro ricompensa. E ci sono quelli che danno con pena, e la pena è il loro battesimo. E ci sono quelli che danno senza provare né rimpianto, né gioia. Essi donano in modo simile al mirto, che laggiù nella valle sprigiona la sua fragranza nell’aria. (…) Tutto ciò che avete un giorno sarà ceduto; perciò date adesso, affinché la stagione del donare possa essere vostra e non dei vostri eredi. Spesso dite: vorrei dare, ma solo ai meritevoli. Gli alberi del vostro frutteto non esprimono questo, né il gregge del vostro pascolo. cit…

Il dono al tempo di Internet

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Nella concezione cristiana il più grande dono di Dio è la Grazia, ossia la sua bontà che si incarna in Gesù che i Magi, percorrendo una lunga meta, sono venuti ad adorare, come ci ricordano anche molte opere figurative tra le quali memorabile è L’adorazione dei Magi di Parmigianino (1529): nella figura è riportato Gesù bambino che riceve i doni dai tre Magi. Nella tradizione cristiana il dono di Dio è celebrato il giorno di Natale in cui ricorre l’usanza di scambiarsi regali. Questa tradizione è talmente ritenuta importante che persino per i più poveri è irrinunciabile scambiarsi doni, come afferma Grazia Deledda ne Il dono di Natale in cui una madre dona ai suoi figli un fratellino. cit…

Donare rende felice gli altri

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Dò-no: ciò che si dà o riceve senza niente in cambio. Il dono, il donare – il dare -, schiude la base della reciprocità, uno scambio respirante, gratuito, che si apre al fuori da noi, fondamentale non solo a Natale o in qualche ricorrenza. Per donare serve coraggio, specie per donare ciò che non si può comprare col denaro, ciò che richiede tempo, energie, sentimento, ciò che davvero ci rende ricchi – e non sempre il dono viene compreso (Cit. unaparolaalgiorno.it).
Il donare è quell’attività che quotidianamente ci permette di entrare in sintonia e creare un legame con la persona a cui stiamo dando qualcosa. Spesso si sminuisce l’importanza del gesto perché si pensa che tutto ciò che è dono equivalga all’uso di denaro, quando invece non è sempre così. Il dare non si ricollega perennemente al consumo economico, ma anche al consumo, se cosi vogliamo chiamarlo, sentimentale. Come si è detto prima quest’azione comporta l’entrare in sintonia con l’altra persona e di conseguenza l’investire dei sentimenti su ciò che si sta facendo. cit…

C’è una differenza tra donare e dare

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Ha ancora senso parlare di dono nella società consumistica ed egoistica in cui viviamo oggi? I magi, sacerdoti orientali che seguendo la stella cometa arrivarono alla capanna di Betlemme a portare oro, incenso e mirra senza ottenere nulla in cambio, sono personaggi superati o possono considerarsi ancora attuali? Cosa può volerci dire oggi il sacrificio compiuto da Antioco, re di Siria, nei confronti del figlio, che, innamoratosi perdutamente di Stratonice, giovane moglie del padre, si è ammalato d’amore e sta per morire, per cui il padre rinuncia alla sua amata? Sia Parmigianino sia Jaques Louis David, a secoli di distanza, ci parlano del dono come atto di abnegazione, di donazione altruistica all’altro. cit…

Doniamo o diamo?

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Quante volte per il compleanno di un nostro amico o per qualche altra occasione ci siamo sentiti in obbligo di fare un regalo, ma in realtà non ne avevamo nessuna voglia? Soprattutto quando non si ha la più pallida idea di cosa regalare e inizia così una tormentata ricerca di un qualche oggetto che possa essere apprezzato, senza a volte considerare minimamente il destinatario. Magari con i soldi spesi per quel regalo, si sarebbe voluto comprare qualcosa per se stessi, vero? Perciò si cerca qualcosa di abbastanza economico, qualcosa che potrebbe piacere a noi, ma di qualità inferiore. Riflettendoci però, se tutto ciò lo facesse un nostro amico con noi, non ci rimarremmo male? Non ci sentiremmo poco considerati? Sicuramente ci farebbe molto più piacere se quella persona invece dimostrasse di tenerci, cercasse un modo per renderci felici, magari spendendo non soltanto soldi, ma qualcosa di più prezioso, come il proprio tempo. cit…

IL DONO

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L’atto del dono: offrire a qualcuno qualcosa. Sembra facile, ma non lo è; infatti l’esatto concetto di dono è ad oggi sconosciuto e molto spesso associato a regalo, che implica il ricevere qualcosa di concreto che possa essere gradito e ben accetto. Ovviamente si associa ad eventi particolari, ad esempio una festa di compleanno, quindi si attende un’occasione, tale da suscitare questo desiderio. Entrambi i termini, donare e regalare, alludono alla sfera semantica del dare, dunque anche al prossimo; del resto il verbo dare presuppone che ci sia qualcuno al di là del significato che esprime; qualcuno è la chiave di tutto. Non è come dire qualunque cosa, perché si dona a qualcuno. cit…

La vera felicità del dono è tutta nell’immaginazione della felicità del destinatario

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Il dono si può definire «un gesto d’affetto verso gli altri; offrire, in senso concreto, ciò che si dà o si riceve senza contraccambio e che può essere un bene materiale o spirituale». Ci siamo mai chiesti cosa sia a spingere le persone a donare? Possiamo individuare diverse cause, da quelle più belle e nobili a quelle più basse e materialiste. Molti oggi fanno gesti di donazione che sono simbolo di vera bontà d’animo, ma la cosa negativa è che molti di loro lo fanno solo per acquistare notorietà, per ricevere qualcosa in cambio e non perché spinti da un sincero atto di generosità; fortunatamente c’è gente che fa ancora doni in maniera disinteressata, solo per vedere nascere un sorriso sul volto del ricevente, come sostiene Theodor W. Adorno: «La vera felicità del dono è tutta nell’immaginazione della felicità del destinatario». cit…

L’ EPICA MEDIEVALE NELLA TRADIZIONE POPOLARE DEI PUPI SICILIANI !

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Non sono mai riuscito a capire se sia positivo o no avere come madre una “maestra”, ma non solo come maestra di vita, ma che esercita nella vita tale professione. – Oggi non andrai a scuola, verrai a Catania con me e i miei alunni, ho chiesto il permesso al Dirigente, ti porterò a vedere uno spettacolo speciale: l’Opera dei Pupi. Avevo quasi sette anni e a quell’età non ti è concesso disubbidire….non serve. Arrivo a Catania , un piccolo teatro e soprattutto un piccolo palcoscenico che improvvisamente si illumina, calano dall’alto come per magia, tanti pupazzi che cominciano a sguainare spade luccicanti che sbattendo producono un forte rumore metallico che ti sorprende e cattura la tua attenzione fino a farti spalancare la bocca e lasciarti sorpreso. Cit…